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Santo Stefano in Aspromonte

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Gambarie Trekking

PRESENTAZIONE:

 

 Gambarie Trekking è un progetto del Comune di Santo Stefano in Aspromonte, teso a valorizzare il territorio ed il turismo naturalistico sostenibile per l’ambiente. Vogliamo farlo evidenziando l’infrastruttura più importante per il settore: la rete dei sentieri! A Gambarie ed in Aspromonte l’escursionismo esiste da 40 anni, dove sono molti i gruppi e le guide che nel tempo hanno qui compiuto i loro passi. Tra le prime mappe escursionistiche della zona troviamo quella del GEA, Gruppo Escursionisti Aspromonte, che già nei primi anni ’90 segnava i primi sentieri. Diversi degli itinerari oggi proposti ricalcano, in tutto o in parte, quelli dell’epoca. Con l’avvento del Parco Nazionale dell’Aspromonte e vari aggiornamenti della rete sentieristica, la situazione è nel tempo cambiata, arricchendosi sempre più, anche grazie all’opera del CAI di Reggio Calabria. Tra le varie possibilità abbiamo scelto di selezionare degli itinerari nel comprensorio di Gambarie, utilizzando ed unendo parti della sentieristica ufficiale, al fine di costruire percorsi fruibili direttamente da Gambarie e da zone vicine, cercando – ove possibile – di mantenere sempre una struttura ad anello. Non si tratta di sentieri con una segnaletica univoca specifica, ma di itinerari costruiti quasi sempre sulla sentieristica ufficiale, unendo uno, più sentieri o parti di essi, di cui forniamo le tracce GPX per una migliore fruizione. Si tratta di sentieri naturali, per cui soggetti agli andamenti del tempo e delle stagioni, che vanno quindi approcciati con le giuste cautele e sempre verificandone la effettiva percorribilità in base al periodo. La stessa cautela va considerata nelle varie stagioni, attrezzandosi come necessario, in base al periodo scelto per percorrere gli itinerari. Acqua, neve, sole e pioggia non sono nemici assoluti degli escursionisti, ma vanno attentamente valutati e messi in relazione alle proprie capacità ed aspettative. In un territorio che fa dell’eterogeneità la sua forza, non si deve dimenticare che in pochi km quadrati, nel corso dell’anno, si possono registrare temperature vicine ad i 30 gradi ed innevamenti di oltre 2 metri alle quote più elevate. I dati inseriti, raccolti nel tempo, sebbene sufficientemente accurati, vanno considerati sempre con un certo margine di errore. Per completezza forniamo i seguenti QR CODE: il primo relativo alla pagina ufficiale del Catasto dei Sentieri del Parco Nazionale dell’Aspromonte; il secondo relativo alla pagina delle Guide Ufficiali del Parco, il terzo per una APP GPS (apple ed android) dove trovare la sentieristica ufficiale, il quarto rimanda alla Mappa Ufficiale del Parco e zonizzazione, il quinto il Regolamento sempre del Parco, con sezioni relative anche alla fruizione a piedi. Una buona programmazione è la base di un’escursione in sicurezza e speriamo che questo strumento possa essere utile in questo senso.

Buon cammino!

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IMPORTANTE: gli itinerari proposti NON SONO PROVVISTI DI SEGNALETICA specifica. Gambarie Trekking è un PROGETTO ESCLUSIVAMENTE DIGITALE AD IMPATTO ZERO, che punta a valorizzare i sentieri ufficiali, unedone uno o più o singole porzioni, costruendoci sopra degli itinerari tematici, SENZA APPORRE ulteriori segnali lungo il percorso. Questo per rispetto della nostra montagna e per evitare confusione e sovrapposizioni.
Il modo migliore per percorrerli è UTILIZZARE LE TRACCE GPX FORNITE (o saper leggere la mappa).
Inoltre È NECESSARIO INFORMARSI SEMPRE SULLA EFFETTIVA PERCORRIBILITÀ E SULLO STATO DI MANUTENZIONE (non in capo al Comune) di ciascun percorso, che può essere variabile in base a diversi fattori, anche contattando le Guide Ufficiali di cui qui troverete i riferimenti.

 

MAPPA DEI SENTIERI

 

mappa per una maggiore definizione l'immagine della mappa dei sentieri è scaricabile al seguente link: 

https://drive.google.com/drive/u/3/folders/12Bra8zEX49ZgFJCPoT2riP6LbPX0OCJp

 

 

 

BROCHURE

( disponibile cartacea presso infopoint Gambarie ) 

 

PIEGHEVOLE

 

 

IL DECALOGO DELL’ESCURSIONISTA:

1) studiare BENE l'itinerario, secondo le proprie capacità e meglio se sottostimate, con un occhio attento alle previsioni del tempo ed eventuali avvisi della protezione civile

2) lasciare sempre detto dove si va e presunto orario di rientro

3) attrezzatura, ne troppa ne poca, ma giusta. FONDAMENTALI IN TUTTE LE STAGIONI sono acqua e viveri, antivento/antipioggia, felpa, torcia elettrica (meglio a dinamo) e batteria supplementare.

4) attenzione all'abbigliamento: a strati sempre e con capi idonei alla stagione; inoltre ricordiamoci che una scarpa da trekking ed una buona giacca possono salvarci la vita.

5) evitare colori scuri e preferire quelli accesi, se possibile ad alta visibilità con inserti catarifrangenti

6) scaricate ed imparate ad usare applicazioni per la navigazione GPS, ce ne sono molte e per tutti i dispositivi

7) se perdete la via, fermatevi! Se possibile chiamate i soccorsi che, grazie ai loro sistemi (SMS locator) potrebbero identificare la vostra esatta posizione. Quindi è importante stare FERMI ed anche in caso di non ricezione del cellulare (rispettando il punto 2) è bene non muoversi troppo, per agevolare le operazioni di soccorso.

8) il numero da chiamare, se in difficoltà, è il 118, chiedendo l’intervento del Soccorso Alpino.

9) siate prudenti e non egoisti, ricordate che per risolvere una situazione di rischio in montagna, decine di persone dovranno mettere a rischio la propria vita. Un incidente può accadere, ma non andiamolo a cercare. Grazie sempre a tutte le squadre di soccorso.

 10) se potete e volete, affidatevi alle gambe esperte di una guida, che non solo potrà curare una preparazione dell'uscita secondo tutti i canoni della prevenzione, ma saprà raccontarvi i luoghi, interprete dell'Aspromonte.

 


 

QR CODE - LINK 

 

Inquadra il QR code o clicca sul link per avere ulteriori informazioni 

 


QR CODE SENTIERI

 

 

 
 
 
 
 

catasto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CATASTO SENTIERI 

http://www.parcoaspromonte.gov.it/catasto-dei-sentieri/


 

 

 viewrangler

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 APP VIEWRANGER

https://www.viewranger.com/it


 

GUIDE PARCO  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GUIDE UFFICIALI PARCO 

https://www.facebook.com/guideufficialiparcoaspromonte

 


REGOLAMENTO PARCO 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                   

 

 

REGOLAMENTO PARCO ASPROMONTE 

http://www.parcoaspromonte.gov.it/trasparenza_doc/regolamenti/reg_allegati_2017/regolamento2017.pdf

 


operatori
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SITO OPERATORI GAMBARIE 
 


 

 DESCRIZIONE DEI SENTIERI  

link GPX scaricabile

 

 

SENTIERO 1

( della Biodiversità )

 Gambarie – Cucullaro - Gambarie

 
LUNGHEZZA  6km
DISLIVELLO  280m in salita, 310m in discesa
TIPOLOGIA  ad anello
DIFFICOLTA’   media
ADATTO AI BAMBINI  no
ADATTO AI PRINCIPIANTI  si
SENTIERI PNA PERCORSI  110 (in parte)
 
Percorso GPX scaricabile al seguente link:
 
grafico 1
 
percorso1
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Su questa terra non siamo soli. Le specie vegetali rappresentano di gran lunga la maggior parte di esseri viventi sul pianeta. Comprendere questo e gli equilibri che lo regolano è fondamentale. L’Aspromonte custodisce un grande patrimonio, anche in termini di biodiversità. Questo percorso consente un “assaggio” di specie ed ambienti diversi, testimoniando questa grande ricchezza. Il percorso si addentra nella vallata del Torrente Fiumarella, che scorre sotto l’ex piazzala Anas, percorrendo dapprima un agevole sterrata in discesa fino a raggiungere le sponde del torrente. Da qui, una volta superato un piccolo ponte in legno, ci sarà una breve ma ripida risalita dall’altro versante, fino a raggiungere la località “Cucullaro”, nei pressi del campo sportivo ed a pochi passi dall’ ”Osservatorio della Biodiversità”, centro visita del Parco Nazionale dell’Aspromonte (visitabile su prenotazione). La parte fin qui percorsa fa parte del sentiero n110 del PN dell’Aspromonte che, volendo, prosegue fino a Santo Stefano. In questo caso però, il nostro itinerario rientra a Gambarie dopo aver raggiunto Cucullaro, dalla strada asfaltata.
 

 

 

biodiverità

 

biodiversità 2

 



 

SENTIERO 2

( Bosco di Gambarie )

 Gambarie - Terreni Rossi - Gambarie

 
LUNGHEZZA  3km
DISLIVELLO  95m in salita, 94m in discesa
TIPOLOGIA  ad anello
DIFFICOLTA’  facile
ADATTO AI BAMBINI  si
ADATTO AI PRINCIPIANTI  si
SENTIERI PNA PERCORSI  ND
 
Percorso GPX scaricabile al seguente link:
 
grafico2
 
 percorso2
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I primi passi sono sempre una grande emozione. Il mix tra orgoglio, curiosità e paura che ci spinge ad esplorare noi stessi e ciò che ci circonda. Iniziare con il trekking ha moltissimi aspetti positivi, ma bisogna partire con il giusto approccio, senza esagerare. Il Bosco di Gambarie, meglio noto come Terreni Rossi a causa della presenza di zone argillose, sembra il luogo perfetto per cominciare. Il sentiero si sviluppa a cavallo della SP3, prima a valle e poi a monte. Si alternano facili sterrate a sentieri un po' più stretti, ma mai complicati e con salite importanti. La zona è molto flessibile dal punto di vista escursionistico e si può scegliere di approcciarla in modo anche parziale. Si può scegliere di percorre solo la parte bassa, la parte alta o ancora frazioni di queste, utilizzando le sterrate perpendicolari alla strada per raggiungerla e guadagnare il rientro. Che siate alla prima esperienza o che sia la prima per i vostri figli, oppure semplicemente avete voglia di un giro rilassante, il Bosco di Gambarie è la scelta perfetta per voi.

 

 

 

bosco di gambarie

 


 

 

SENTIERO 3

( Sentiero delle Fate )

Gambarie – loc. Fragolara - Gambarie

 
LUNGHEZZA  6km
DISLIVELLO  150m in salita, 140m in discesa
TIPOLOGIA  ad anello
DIFFICOLTA’  facile
ADATTO AI BAMBINI  si
ADATTO AI PRINCIPIANTI  si
 
Percorso GPX scaricabile al seguente link:
 
grafico3
 
 
 percorso3
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il bosco, per l’uomo, è sempre fonte di storie e leggende… più o meno verosimili! La tradizione popolare racconta questo luogo (alle pendici di Monte Basilicò) come abitato da fate e creature soprannaturali, con esiti non sempre a lieto fine. L’uomo tende a “romanzare” ciò che non conosce, ma dalla superficie mitologica occorre sempre andare al fondo di verità. La presenza di fauna selvatica, spesso invisibile agli occhi, è forse un indizio. Così come lo saranno i molti segni di presenza che gli animali lasciano nel bosco e allora più che le fate, forse dovremmo cercare caprioli, scoiattoli, tassi e lupi. Il percorso inizia risalendo l’abitato di Gambarie ed una volta raggiunte le case più alte si inserisce nel bosco, nella zona dell’acquedotto, seguendo il sentiero n112 del PN dell’Aspromonte, che seguirà solo in una prima (e breve) parte. Da qui si attraversa subito la “Vallescura”, impluvio occupato dal caratteristico torrente Troja che forma una piccola cascata proprio sotto il sentiero. Si proseguirà su un’agevole sterrata, in parte occupato da un antica “pavimentazione” dalla controversa origine. Proseguendo la via, alternando piccole salite e discese, si raggiungerà la loc. Fragolara, al bivio della strada asfaltata che conduce a Montalto. Da qui si guadagnerà il rientro a Gambarie dalla SP3, attraversando dei caratteristici viali alberati

 

 

 

 fate

 

 


 

 

 SENTIERO 4

(sentiero del Brigante variante Rumia

Gambarie – Laghetto Rumia -Gambarie

 
LUNGHEZZA  4km
DISLIVELLO  210m in salita, 203m in discesa
TIPOLOGIA  in linea
DIFFICOLTA’  facile
ADATTO AI BAMBINI  no
ADATTO AI PRINCIPIANTI  si
SENTIERI PNA PERCORSI  100 (in parte)
Percorso GPX scaricabile al seguente link:

grafico4
 
percorso4
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La storia d’Italia è argomento complesso e dibattuto, ma sicuramente molto sentito anche in alcune zone del nostro Aspromonte. Difatti Gambarie è il punto di partenza del “Sentiero del Brigante” (identificabile in parte con il sentiero n100 del PN dell’Aspromonte), itinerario realizzato dal GEA (Gruppo Escursionisti Aspromonte) e riconosciuto nell’atlante dei cammini del Mibact. Il cammino è lungo oltre 140km, qui proporremo alcune varianti brevi, sempre con partenza da Gambarie. La prima è quella del Laghetto Rumia, piccolo specchio d’acqua artificiale realizzato in concomitanza di una struttura ricettiva oggi abbandonata. Il Percorso prende il via dalla loc. Terreni Rossi (sentiero n100 del PNA), seguendo in una prima fase agevoli sterrate adornate da bellissimi filari di Pino. Dopo poco il sentiero si stringe per entrare nell’impluvio del torrente Telese, per poi subito risalire verso la strada asfaltata che porta alle seggiovie del versante nord. Una volta raggiunta la strada, si procederà verso valle, incrociando una strada sterrata sulla destra, che poco dopo averla imboccata intersecherà un’ulteriore deviazione a sinistra e ci porterà al laghetto. Una volta raggiunta la meta, si potrà rientrare a Gambarie dalla SP3, in circa ulteriori 3km. 
 

 

laghetto

 

laghetto 2

 

 


 

 

SENTIERO 5

(Del Brigante variante cippo Garibaldi)

 Gambarie – Cippo Garibaldi - Laghetto Rumia

 
LUNGHEZZA  13km
DISLIVELLO  692m in salita, 685m in discesa
TIPOLOGIA  in linea (parziale anello)
DIFFICOLTA’  media
ADATTO AI BAMBINI  no
ADATTO AI PRINCIPIANTI  no
SENTIERI PNA PERCORSI  100 (in parte) + 124
 
Percorso GPX scaricabile al seguente link:
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percorso5
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Seconda variante del Sentiero del Brigante, con destinazione principale il Cippo di Garibaldi, luogo di interesse storico, dove Garibaldi fermato e ferito nel 1862. Il Percorso prende il via dalla loc. Terreni Rossi (sentiero n100 PNA) , seguendo in una prima fase agevoli sterrate adornate da bellissimi filari di Pino. Dopo poco il sentiero si stringe per entrare nell’impluvio del torrente Telese, per poi subito risalire verso la strada asfaltata che porta alle seggiovie del versante nord. Una volta raggiunta la strada, si procederà verso valle, incrociando una deviazione sulla destra, una piccola scalinata ben riconoscibile che si addentra nelle ginestre. Da qui si proseguirà a monte della sterrata dei “Piani di Quarti”. Raggiunto il “Piano delle Valli” (o delle Vadi), il percorso interseca il sentiero n124 del PNA e scende fino a raggiungere la loc. “Cippo di Garibaldi”, a dove poi risalire tramite percorso alternativo (sempre sentiero n124 PNA), da imboccare dalla strada asfaltata a valle del Cippo. Una volta ri guadaganto il Piano delle Vadi, si dovrà percorrere la sterrata dei “Piani di Quarti”, fino a raggiungere il Laghetto Rumia, fine del percorso. Una volta raggiunta la meta, si potrà rientrare a Gambarie dalla SP3, in circa ulteriori 3km
 

 

 

cippo 2

 

garibaldi

 

cippo garibaldi

 

 


 

 

SENTIERO 6

( Cacciadiavoli )

 Gambarie – Piazza Nino Martino - Gambarie

 
 
LUNGHEZZA  17km
DISLIVELLO  1190m in salita, 1200m in discesa
TIPOLOGIA  ad anello
DIFFICOLTA’  difficile
ADATTO AI BAMBINI  no
ADATTO AI PRINCIPIANTI  no
SENTIERI PNA PERCORSI  111 (in parte) + 125 (senso di marcia inverito) + 100 (in parte)
 
 Percorso GPX scaricabile al seguente link:
 
grafico6
 
percorso6
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Cacciadiavoli è il nome con cui veniva chiamato Nino Martino, l’antesignano dei briganti vissuto presumibilmente nel ‘500. Una storia di sangue e vendette che nasce da sentimenti di rivalsa ed ingiustizia, che culmina cruentemente in quella che oggi chiamiamo Piazza Nino Martino, cima che si raggiunge con questo sentiero. Un percorso decisamente impegnativo, così come la storia di Cacciadiavoli. La figura non è comunque del tutto chiarita e protagonista di storie e leggende, ma molto radicata nella storia dell’Aspromonte.  Difatti sono molti i toponimi che richiamano il suo nome. Il percorso muove i primi passi dalla caserma dei Carabinieri Forestali sita all’inizio della loc. Terreni Rossi, usufruendo per la prima fase del sentiero ufficiale del PN dell’Aspromonte n111 (con un tratto comune anche nell’itinerario n 7 ). La risalita sarà quasi costante, con pendenze variabili, intersecando la seggiovia e la relativa pista da sci “Gambarie sullo Stretto” (ex Telese), attraversando qualche tratto a mezza costa, per poi “lanciarsi” nell’ultima rampa che condurrà alla cima, alias Piazza Nino Martino, con i suoi 1825 mslm. Radure aperte con panorami straordinari sul Montalto e la piana di Gioia Tauro accoglieranno l’escursionista impavido che avrà deciso di raggiungere questa meta. Appagata la vista e l’anima sarà bene tenere alta l’attenzione per la discesa, sfruttando il sentiero n125 del PN dell’Aspromonte. In un primo tratto si attraverserà un bosco di conifere, per poi intercettare una sterrata con fondo roccioso (un antico lastricato?) che ci porterà fino ai “Piani di Quarti”. Da qui si seguirà il Sentiero del Brigante (sentiero n100 PNA) in direzione Gambarie, che corre poco a monte di una più ampia sterrata, fino a chiudere l’impegnativo anello di oltre 17 km. 

 

 

cacciadiavoli

 

 


 

 

SENTIERO 7

( Sentiero del Re )

 Gambarie – Monte Basilicò - Gambarie

 
LUNGHEZZA  9km
DISLIVELLO  633m in salita, 641m in discesa
TIPOLOGIA  ad anello
DIFFICOLTA’  media
ADATTO AI BAMBINI  no
ADATTO AI PRINCIPIANTI  no
SENTIERI PNA PERCORSI  111(in parte) + 120 + 112 (in parte)
 
 Percorso GPX scaricabile al seguente link:
 
grafico7
 
percorso7
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Basilikòs è regale, per gli antichi greci. Una storia della quale la nostra terra è intrisa ed incisa, nei toponimi, nei paesi, nelle vie, nei resti archeologici, nella lingua… tutto è un po' greco, in fondo! Questo itinerario si sviluppa abbracciando (quasi letteralmente) l’abitato di Gambarie, attraversando le due montagne che ne fanno da sfondo, Monte Scirocco e soprattutto Monte Basilicò, il monte del re per l’appunto. Il percorso (come già il n 6 ) prende il via dal loc. Terreni Rossi nei pressi della Stazione dei Carabinieri Forestali, seguendo per il primissimo tratto il sentiero n111 del PN dell’Aspromonte. Quando la salita inizierà a degradare si dovrà abbandonare la sterrata fino a qui percorsa, per deviare su un sentiero (n120 PNA) più impervio ed in pendenza, quasi perpendicolare ad essa, che risale un crinale di Monte Scirocco. Sarà una risalita un po' impegnativa, in un bosco misto di faggio ed abete (con qualche quercia “anomala” per l’altitudine), che però sarà ripagata presto. Seguiranno due radure, quasi completamente coperte da un ginepraio secolare, la prima delle quali con visioni mitiche dello Stretto dall’Etna alle Eolie e la seconda verso l’interno, Monte Nino Martino ed il cuore del Parco. Superato questo tratto si arriverà sulla pista da sci “Azzurra”, che si risalirà fino ad imboccare una sterrata sulla destra in direzione di Monte Nardello e della ex base USAF. Non si dovrà proseguire molto prima di dover deviare a destra sul sentiero n112 del PNA, in direzione del Re, Monte Basilicò. Qui si attraversa la “sella” di collegamento tra le due montagne e si raggiunge, con una bella salita, la cima di Basilicò con i suoi circa 1750 mslm. Un luogo anomalo e stupefacente ci accoglierà, una sorta di pianoro, completamente alberato che dà giusto il tempo di rinfrescare mente e gambe prima di tuffarsi nella discesa che, attraverso resti di neviere e carbonaie, ci porterà alle sue pendici e poi di nuovo a Gambarie (intersecando una parte dell’itinerario n 3), attraversando la Vallescura e le case alte dell’abitato.
 

 

re

 

re 2

 

 

re3

 

 

 


 

 

SENTIERO 8

( Montalto )

loc. Materazzelli – Montalto – loc Materazzelli

 
LUNGHEZZA  8km
DISLIVELLO  350m in salita, 340m in discesa
TIPOLOGIA  ad anello
DIFFICOLTA’  facile
ADATTO AI BAMBINI  no
ADATTO AI PRINCIPIANTI  no 
SENTIERI PNA PERCORSI  102 (in parte) + 103 (in parte)
 
Percorso GPX scaricabile al seguente link:
 
grafico8
 
percorso8
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il centro dell’acrocoro aspromontano, la sua vetta centrale e più elevata, dalla quale si dipanano crinali, terrazzi e vallate come fosse un gigantesco polpo, fino a tuffarsi nel Mediterraneo: questo è Montalto. Sono 1956 i metri che lo separano dal mare e sono diversi i modi per approcciare la cima, sulla quale si trova una statua bronzea del Cristo Redentore (con una storia che inizia nel 1900) ed una rosa dei venti con basamento in pietra. Il percorso scelto prende l’avvio da loc. Materazzelli, radura in quota contraddistinta dai ruderi di un vecchio casello forestale, posizionato sulla strada asfaltata Montalto-Polsi a circa 15km dal centro di Gambarie. Da qui si procederà a piedi sulla strada, per circa 500 metri, fino ad incrociare il sentiero n102 nel PN dell’Aspromonte sulla sinistra. Da qui si proseguirà attraverso magnifici boschi, alternati a radure d’alta quota, dove poter godere di ampi spazi e fioriture. Dopo qualche km si dovrà deviare sulla destra (attenzione a non seguire oltre il 102, che porta al paese di Delianuova, molto più a nord) intercettando un sentiero che ci porterà nuovamente sulla strada asfaltata Montalto-Polsi, intersecando il sentiero n103 del PNA, proprio nei pressi della cima. Da qui una volta ripreso il sentiero a destra, in meno un km di salita, ci porterà all’interno della Zona A del PNA (tutela integrale) e sul tetto dell’Aspromonte, da dove godere di vedute spettacolari quasi a 360 gradi. Ma non è finita, continuando il percorso alle spalle del Cristo avremo modo di osservare uno dei più bei panorami d’Aspromonte, con la vista che spazierà dallo Ionio al Tirreno ed a nord…. Fino ai monti del Pollino ad oltre 300km! Ma è arrivato il momento di rientrare, proseguendo in discesa sempre sul sentiero n103, fino ad intercettare nuovamente la strada Montalto-Polsi. Da questo punto potremo tornare al punto di partenza, seguendo la strada (a ritroso) in direzione di loc. Materazzelli, per circa 2 km.

 

 

 

statua redentore

 

montalto

 

montalto 2

 

 

 


 


SENTIERO 9

( Delle Cascate )

Diga Menta – Cascate Amendolea – Diga Menta

 
LUNGHEZZA  4km
DISLIVELLO  300m in salita, 360m in discesa
TIPOLOGIA  in linea A/R
DIFFICOLTA’  media
ADATTO AI BAMBINI  no
ADATTO AI PRINCIPIANTI  si
SENTIERI PNA PERCORSI  132 (in parte)
 
Percorso GPX scaricabile al seguente link:
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percorso9
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
U schicciu da Spana. Questo è il nome delle cascate più famose d’Aspromonte, più conosciute come Cascate Maesano o meglio Amendolea. Uno dei tanti (tantissimi) salti d’acqua che si contano a centinaia, in una terra che l’Aspro del suo nome lo declina alla greca, come candido, bianco e lucente. Perché qui, spesso, le cose non sono come appaiono o come ce le siamo immaginate. Nei circa 15 km che separano il centro di Gambarie dall’inizio del sentiero, avremo modo di vedere due della anime più marcate della montagna. Dalle rigogliose foreste inizieremo ad affacciarci al più brullo, ma non meno bello, versante orientale. Da qui forse il nome dello Schiccio (Cascata) da Spana, ovvero senza peli, forse appunto per la poca presenza di vegetazione. Siamo quasi all’inizio della Fiumara dell’Amendolea, la più lunga dell’Aspromonte che sfocia nel Mare Ionio dopo oltre 30km, formando gole, vallate e…cascate! Sono circa 80 i metri di sviluppo verticale, divisi in tre salti (quelli visibili) che formano 3 rispettive pozze. Siamo sul sentiero n132 del PN dell’Aspromonte, in Zona A (tutela integrale), che parte poco a valle del Lago Menta formato dall’omonima diga in terra, tra le più imponenti d’Europa. Il percorso, attraversato un piccolo torrente, alternerà salite e discese con pendenze non trascurabili tutto sommato brevi e qualche tratto esposto, fino a raggiungere il punto panoramico sulle Cascate. L’affaccio, bellissimo, ci offre l’opportunità di ammirare la forza dell’acqua, con la vista e con l’udito! Quando saremo pronti, potremo invertire la marcia e tornare sui nostri passi, per raggiungere il punto di inizio del percorso. Il sentiero n132 del PNA proseguirebbe oltre, diventando più impegnativo e pericoloso, senza comunque raggiungere la base delle Cascate che -è bene ricordarlo- è fuori dal sentiero ufficiale e quindi interdetta alla presenza umana. Ricordiamoci sempre che rispetto per la natura è salvaguardia di se stessi, il Parco sei anche tu, aiutaci a proteggerlo ed a proteggerti!

 

 

 

cascata

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